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La Statua

La Statua in argento del Santo Patrono è tra le opere di maggior pregio e valore, sia storico che artistico, del Patrimonio della comunità di S. Antimo.Doveva essere di argento a getto su modello di creta fornito da Domenico Antonio Vaccaro, il massimo sculture napoletano del secolo XVIII. E' nota collaborazione del grande scultore con orefici e argentieri, ai quali fornì i modelli delle loro fusioni.I governatori della Cappella diedero allo scultore delle indicazioni di massima per il progetto della Statua. Il Vaccaro avrebbe dovuto utilizzare, come testa della statua una più antica testa del Santo che la Cappella possedeva e fornire inoltre il disegno della pedana << di legno inargentato>> e del reliquiario << da ponersi in petto della Statua>>. Lo scultore si dispostò in parte da quelle indicazioni: pose il reliquiario al centro della base della Statua e non ritenne di poter utilizzare e adattare al modello da lui creato la preesistente testa del Santo.  Si convenne che la Statua doveva avere il peso di settantasette libbre imo di ottanta libbre; superandosi tale peso, nulla era dovuto agli argentierirelativamente alla parte accedente. Terminata l'opera  la Statua risultò di essere libbre settantasei. Per l'argento fu pattuito il prezzo corrente di tredici ducati. Il costo complessivo dell'argento e della manifattura della Statua ammontò a 1297,88 ducati. I Governatori della Cappellav vi fecero fronte con la generosità dei cittadini , ognuno dei quali contribuì secondo le proprie possibilità. L'originaria Statua ha subito nel tempo alcuni lievi modifiche. La base che era inizialmente di legno in argentato, nel 1735 fu poi con l'applicazione di placche d'argento sui quattro lati.La croce d'argento che il Santo regge nella mano sinistra fu eseguita nel secolo scorso in sostituzione di quella di rame argentato. A parte il suo indiscutibile valore della storia dell'arte come si è sopra accennato, essendo essa, secondo le attuali notizie, l'unica opera superstite certa e documentata del Vaccaro, quale fornitore di modelli per argenti. La Statua di S.Antimo per la solidarietà delle linee, il perfetto equilibrio delle forme, la resa plastica del gestire oratorio, la ricchezza decorativa dei parametri, che ci riporta allo splendore dei ricami napoletani dell'epoca indica l'incomparabile gusto del Vaccaro e rappresenta un esempio mirabile della felice collaborazione tra lo scultore napoletano e gli argentieri.​

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